RUMORE UMANO


di e con Isadora Angelini
regia e disegno luci Luca Serrani

cura del suono Luca Fusconi
spazio scenico a cura della compagnia con l'aiuto di Alberto Grilli
foto di scena Dorin Mihai
produzione Teatro Patalò
con il contributo di Regione Emilia-Romagna

Progetto Interregionale di Residenze Artistiche realizzato con il contributo di Teatro Due Mondi, MiBACT, Regione Emilia Romagna

Uno studio sulla lingua, sulla traduzione di parole, sentimenti, ricordi in un altro linguaggio. Sulla lontananza e sulle zone di confine. Sulla memoria.
Il titolo dello spettacolo è una citazione da Raymond Carver, che abbiamo preso come punto di partenza.

Che cosa resta del nostro essere umani?
Che cosa ci contraddistingue come esseri umani?
Posso sentire il battito del cuore di altri esseri umani?

Una donna sola attraversa undici stanze, gli undici capitoli in cui ha diviso la propria autobiografia.
La lingua dell'attrice in scena attraversa i paesaggi dell'infanzia, il racconto buffo e feroce dell'adolescenza in collegio, la fuga dal proprio paese di origine, l'arrivo in una città Europea, il lavoro da operaia e la maternità, la litania dei nomi di tutti i compagni immigrati che 'non ce l'hanno fatta', il difficile apprendimento di una lingua straniera, la scrittura.
Il corpo dell'attrice porta il segno di un altro corpo, l'impronta di un altro corpo, ora assente, e sul ricordo di quella presenza, agisce. Accompagnando il pubblico in un viaggio intimo e universale a un tempo.
Una storia del secolo scorso, ancora più che mai attuale.

scarica SCHEDA ARTISTICA